lunedì 21 dicembre 2009

"Segni di confine" - Olevano Romano


Inaugurazione mostra "Segni di confine" presso il Museo-Centro Studi sulla pittura di paesaggio europeo del Lazio-Villa De Pisa - Olevano Romano

lunedì 14 dicembre 2009

Cartatrots #3

Alcuni miei disegni sul terzo numero della web-zine "Cartatrots".
Scaricate il nuovo numero e date uno sguardo ai precedenti: http://cartatrots.blogspot.com/
Mertiano, mertitano!!!

venerdì 11 dicembre 2009

My next group show @ Sponge Living Space - Pergola (PU)

CHRISTMAS TREE D'ARTISTA
La mostra definitiva di Natale

Titolo: Christmas Tree D'Artista: La definitiva mostra di Natale
Artisti: Laura Baldini, Alberto Barbadoro, Max Bottino, Domenico Buzzetti, Luca Caimmi, Giacomo Carnesecchi, Veronica Chessa, Roberto Cicchinè, Tiziana Contino, Francesco D'Isa, Veronica Dell'Agostino, Francesco Diotallevi, Massimo Festi, Alice Grassi, Alessandro Grimaldi, Erika Latini, Dario Molinaro, Erika Patrignani, Michele Pierpaoli, Giorgio Pignotti, Rita Soccio, Valeria Stipa, Rita Vitali Rosati
Cura: Dario Ciferri
Luogo: Sponge Living Space, via Mezzanotte 84 - 61045 Pergola (PU)
Coordinamento e comunicazione: Sponge ArteContemporanea
Inaugurazione: sabato 12 dicembre 2009, ore 18:00
Periodo: 12 dicembre 2009 - 9 gennaio 2010 visita su appuntamento
Info: +39 339 4918011, pressoffice@spongeartecontemporanea.net

Christmas Tree D'Artista: La definitiva mostra di Natale è una mostra circoscritta nello spazio di un albero sintetico, una collettiva inusuale che raccoglie una moltitudine di linguaggi che seguono tutti la stessa base di partenza: la palla natalizia. E' stato chiesto agli artisti di realizzare una palla decorativa per l'albero di Natale lasciando piena libertà creativa.
Il periodo Natalizio è il momento dell'anno più singolare, le strade diventano più luminose, le case più decorate, il cibo aumenta in dosi eccessive, le vetrine dei negozi vengono riempite di ogni prodotto, ma nel terzo millennio e nei tempi di crisi finanziaria e sanitaria cosa significa tutto questo? La secolarizzazione della società contemporanea non risparmia di certo il Natale, la simbologia cristiana diventa un semplice decoro, l'affanno consumistico aumenta e forse il famoso detto “A Natale si è tutti più buoni” perde di significato. Le iniziative di arte contemporanea legate al natale non si contano più: allora perchè Christmas Tree D'Artista?
“L’albero di Natale è un simbolo sospeso tra sacro e profano, luminoso e decorativo offre un’immagine di ricchezza, diventando talvolta anche un simbolo di potere. Eppure al tempo stesso evoca sogni, festa e gioia, il posto sotto al quale si trovano i doni. L’abete che nella tradizione nordica accoglieva i bambini portati dalla cicogna è posto a rappresentare l’arrivo del bambino Salvatore del Cristianesimo. Ogni artista ha realizzato una decorazione per l’albero, un momento del proprio percorso artistico che va a incontrare il Natale, una festa che nonostante tutte le critiche rivolte al consumismo che gli ruota intorno, resta un momento fondamentale per continuare a sognare e sperare in un mondo migliore”. (Dario Ciferri)
Ogni artista ha dato la sua risposta, ognuno seguendo il proprio linguaggio, le proprie ossessioni, il proprio pensiero. Le opere proposte si interrogano sul Natale e tutti i suoi annessi passando dalla denuncia all'ironia, dalla religione alla provocazione.
L'evento a cura di Dario Ciferri coinvolge 23 artisti: Laura Baldini, Alberto Barbadoro, Max Bottino, Domenico Buzzetti, Luca Caimmi, Giacomo Carnesecchi, Veronica Chessa, Roberto Cicchinè, Tiziana Contino, Francesco D'Isa, Veronica Dell'Agostino, Francesco Diotallevi, Massimo Festi, Alice Grassi, Alessandro Grimaldi, Erika Latini, Dario Molinaro, Erika Patrignani, Michele Pierpaoli, Giorgio Pignotti, Rita Soccio, Valeria Stipa, Rita Vitali Rosati. L’inaugurazione di Christmas Tree D'Artista è prevista per il giorno 12 dicembre 2009 alle ore 18.00 negli spazi della home gallery Sponge di Pergola. La mostra sarà visitabile fino al 9 gennaio 2010.

Per informazioni consultare il sito www.spongeartecontemporanea.net

giovedì 10 dicembre 2009

"Drawings" - Recensione su Tribenet

Recensione della mia personale "DRAWINGS" presso Zuni Arte Contemporanea su Tribenet. L'articolo è di Gerardo Di Feo, leggete e diffondete: http://www.tribenet.it/read.php?read=8708

mercoledì 9 dicembre 2009

Tribe Art n°67 - Dicembre 2009


Alcuni miei lavori sono stati pubblicati nella rubrica "Random" di Tribe Art n°67 di Dicembre. Cercate Tribe Art ovunque, rubatelo, fatevelo prestare da un amico, oppure potete scaricare il nuovo numero qui: http://www.tribenet.it/tribeart/

lunedì 7 dicembre 2009

"IN MY STUDIO" - fotografie di Stefania Leone


Queste due belle fotografie della mia personale "IN MY STUDIO" presso Magazzini Pescatore Arte Contemporanea, sono state scattate da Stefania Leone.

mercoledì 2 dicembre 2009

My next group show!



Mostra SEGNI DI CONFINE, a venti anni dalla caduta del muro di Berlino
a cura delle Associazioni Culturali: FUORI CENTRO di Roma e AMO – onlus di Olevano Romano
presentazione di Loredana Rea
patrocinio del Comune di Olevano Romano
sede: MUSEO - CENTRO STUDI SULLA PITTURA DI PAESAGGIO EUROPEO DEL LAZIO VILLA DE PISA, Viale Heinz Hindorf - Olevano Romano
Inaugurazione: domenica 6 dicembre ore 11,00
periodo: 6 dicembre 2009 – 10 gennaio 2010
orario:sabato e festivi (compreso 8 dicembre) ore 10,30/12,30 – 16,00/18,00(chiuso natale e capodanno)
Domenica 6 dicembre 2009, alle ore 11,00 si inaugura la collettiva SEGNI DI CONFINE.
A venti anni dalla caduta del muro di Berlino cinquanta artisti italiani, danesi, norvegesi e tedeschi hanno preso parte ad una installazione per evocare attraverso un intervento corale l’importanza di quell’accadimento, che ha segnato in maniera così profonda questo nostro tempo.
L’evento espositivo, già inserito in una più ampia programmazione culturale promossa dal Comune di Roma in occasione del ventesimo anniversario del crollo del Muro di Berlino nel 1989, rappresenta un ulteriore ampliamento della mostra inaugurata a novembre nello Studio Arte Fuori Centro di Roma, coinvolgendo cinquanta artisti, differenti per formazione e linguaggi: Minou Amirsoleimani, Renzo Bellanca, Gianluigi Bellucci, Rosetta Berardi, Franca Bernardi, Pietro Celani, Anja Ciupka, Luisa Colella, Maria Rita De Giorgio, Antonio De Pietro, Carmelo De Rubeis, Adriano Di Giacomo, Mimmo Di Laora, Gabriella Di Trani, Cosimo Epicoco, Annamaria Gelmi, Prinz Gholan, Rosaria Gini, Massimo Giorgi, Salvatore Giunta, Paolo Gobbi, Oddvin Horneland, Iginio Iurilli, Thomas Lang, Vincenzo Ludovici, Marco Maffei, Giuliano Mammoli, Loredana Manciati, Teresa Mancini, Venanzio Manciocchi, Dario Molinaro, Donato Marrocco, Franco Marrocco, Carola Masini, Cosetta Mastragostino, Rita Mele, Maya Peitersen Overgaard, Gloria Pastore, Antonio Picardi, Teresa Pollidori, Roberta Pugno, Fernando Rea, Giovanni Reffo, Rosella Restante, Marcello Rossetti, Alba Savoi, Elena Sevi, Annamaria Suppa, Gerry Turano, Oriano Zampieri.
L’idea su cui è stato costruito l’intero progetto si articola intorno a ciò che il muro di Berlino ha rappresentato non solo politicamente e culturalmente nella violenta contrapposizione tra est ed ovest, quanto soprattutto sulla quotidianità di uomini e donne che hanno visto trasformarsi repentinamente i loro destini. Essere da una parte o dall’altra ha significato vivere vite profondamente diverse. Lo smantellamento del muro ha significato perciò non soltanto la fine della separazione forzosa della città e con essa delle due Germanie, la fine della Cortina di Ferro e idealmente la riunione dell’Europa, ma anche l’apertura di nuove prospettive per quel futuro che adesso è presente.
La sua distruzione se per gli increduli abitanti dell’est e dell’ovest ha rappresentato l’opportunità di riappropriarsi del passato per costruire una vita nuova, nel resto del mondo ha generato un impatto emotivo e sociale forte per i valori ideali di libertà, unione dei popoli, comprensione e tolleranza ad esso inevitabilmente connessi.
Segni di confine è stata pensata con l’intento di sottolineare questi aspetti salienti sottesi al significato assunto nell’immaginario collettivo dalla presenza del Muro, tanto che anche nell’allestimento il richiamo al muro e alla sua demolizione, a ciò che ha rappresentato venti anni fa e a ciò che rappresenta ancora adesso è il nucleo intorno cui si sono organizzati gli interventi degli artisti invitati.
Un grande muro è costruito negli spazi del museo e disposto in modo da consentire la visione fronte/retro. La doppia visione del muro stabilisce duplici considerazioni sugli effetti della sua caduta. Certamente la positività consiste nella riunificazione della Germania, la qualcosa ha tuttavia messo a nudo le contraddizioni della crescita culturale ma, soprattutto economica, diversificata tra l’Est e l’Ovest. Da qui tutto il disagio di cui siamo a conoscenza e gli esodi massicci con le conseguenze per l’Europa che tutti conosciamo. La visione fronte/retro del muro e, per esteso, di ogni problema, pone in essere il progetto calandolo al centro di un dibattito culturale capace di vedere, soprattutto in una proiezione storica, sia le luci che le ombre.